La casa dei piccoli cubi

Faccio una piccola pausa dallo studio parlandovi di un cortometraggio, davvero affascinante, che ho visto recentemente su Netflix (ma potete trovarlo anche su YouTube in buona qualità) intitolato La casa dei piccoli cubi (Tsumiki no ie), diretto da Kunio Katō.

La casa dei piccoli cubi 2

Il protagonista viene presentato come un vecchietto, tutto curvo e solo, che trascorre il tempo pescando, osservando foto e fumando la pipa. Un bel mattino si sveglia ed è tristemente pervaso da una piccola constatazione: il livello dell’acqua è salito ancora, il mare sta lentamente allagando la sua casa e per questo è costretto a trasferirsi al piano di sopra, ancora da costruire.

Ciò che cattura l’interesse nello spettatore è l’ambientazione, inusuale e fantasiosa, ed è proprio questa che permette lo svolgersi della storia. Il piccolo paese è infatti sempre più sommerso dal mare, ogni abitante è costretto a costruire la propria casa sempre più piccola e sempre più in alto.  Continua a leggere

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Viaggio in Andalusia, Spagna

Vi porto a spasso con me attraverso le città più suggestive dell’Andalusia: Siviglia, Cordova e Granada. Cartina a portata di mano, scarpe comode, zaino in spalla e via!

Siviglia

Il mio viaggio in solitaria inizia qui: Siviglia. Ah, Siviglia… Avevo paura di avere poco tempo per visitare la città, avendo deciso di passare qui il primo giorno dopo l’arrivo e l’ultimo giorno prima di ripartire. Infatti, a casa avevo trascorso ore organizzando i posti da vedere, che sono davvero tanti, e ormai avevo quasi imparato le strade a memoria. Per questo motivo pensavo che la città mi avrebbe un tantino delusa, essendomi spoilerata quasi tutto con le foto di Google Maps.

Non è accaduto nulla di tutto ciò. Mi sono innamorata soprattutto dell’aria che si respira a Siviglia… Camminando per le strade si prova una sensazione di tranquilla allegria e profonda spensieratezza. È un concetto difficile da spiegare. Le strade larghe danno un senso di libertà in contrasto con le strette e intricate viuzze del Barrio Santa Cruz e qui, nell’antico quartiere ebraico, vi consiglio di riporre la cartina e procedere a sentimento, magari fermandovi in qualche piazzetta o nei locali più caratteristici a gustare le tapas.

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Libri gratis a Bologna!

Già, un posto in cui puoi entrare con il portafoglio vuoto ed uscire con la borsa colma di libri esiste davvero!

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Libri Liberi, è questa la piccola tana dei lettori, e si trova a Bologna in Via San Petronio Vecchio, 57.

È tutto molto bello e semplice: i libri che ti piacciono puoi prenderli e portarli a casa. Possono diventare tuoi per sempre oppure sei libero di restituirli. Ci sono stata oggi per rigenerarmi dopo due giorni di esami e, mentre ispezionavo gli scaffali, sono entrati tre signori con sporte piene di libri da donare. Infatti, chi vuole può portare i propri libri, che saranno ben accetti e verranno messi fuori dal mercato, cosicché i libri donati passeranno da lettore a lettore gratuitamente.

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Cuore di tenebra di Joseph Conrad

Nel corso della mia troppo breve esperienza di lettrice, devo ammettere, nella mia ignoranza, che Joseph Conrad era uno scrittore pressoché sconosciuto. Non avevo mai indagato oltre il semplice nome, ma sto rimediando. Mi avvalgo di questa deplorevole premessa come espediente per scusarmi se questa recensione, che vuole essere più che altro un commento per condividere le mie sensazioni, risulta frammentaria a causa di una scarsa visione d’insieme sull’autore e sul periodo storico affrontato nel libro. Dato che mi demotivo facilmente, avevo bisogno di scrivere più decorosamente le mie riflessioni, che altrimenti sarebbero rimaste troppo a lungo sotto forma di scribacchi disordinati sul mio quaderno delle letture.

Cuore di tenebra di Joseph Conrad

Solo un tetro silenzio e una densa foschia accompagnano il racconto del capitano Marlow, fatto di ricordi del passato che sembrano galleggiare sulla profonda oscurità che lenta e inesorabile inghiotte il tratto finale del Tamigi, ai margini della più importante città del mondo, dove i marinai in ascolto viaggeranno in Africa, navigando un fiume alla scoperta di una terra ignota e misteriosa. Continua a leggere

La Storia Infinita di Michael Ende

“Ci sono una quantità di porte che conducono in Fantàsia, ragazzo mio. Di libri magici come quello ce n’è più d’uno. Molta gente non se ne accorge neppure. Dipende appunto da chi prende in mano un libro simile”.

“Allora vuol dire che la Storia Infinita è diversa per ciascuno?”

“È proprio quello che intendo”.

In questi giorni girovagando in libreria l’occhio si è posato diverse volte su questo libro, il libro di tutti i libri, che lessi molto tempo fa. Un libro corposo che mi aveva fatto riflettere tanto. Perché, dunque, non provare a riportare alcune considerazioni?

Bastiano è un ragazzino impacciato che di tanto in tanto si caccia involontariamente in qualche pasticcio (un piccoletto straordinario, per usare termini fiabeschi), che ama leggere e sprofondare nelle avventure dei personaggi che abitano le storie, evadendo dalla vita reale talvolta poco interessante. Sarà un libro in particolare ad attirarlo, un libro dalla copertina color rubino cupo e dai meravigliosi capilettera figurati, che dimora in una libreria antiquaria. E sarà proprio la lettura di questo libro che lo trasporterà in un viaggio di cui diverrà il protagonista – La Storia Infinita.

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Si tratta di un romanzo – o ancora meglio, di un metaromanzo – scritto da Michael Ende, la cui prima pubblicazione risale al 1979 ed è ormai considerato uno dei migliori libri di formazione per ragazzi, ma non solo.

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I ragazzi di via Pál e Cuore

Oggi anche sul Grund della via Pál si erge malinconicamente un palazzone a quattro piani, pieno di inquilini nessuno dei quali forse sa che quel briciolo di terra racchiude il segreto più profondo della giovinezza di un gruppo di ragazzi poveri di Budapest.

I ragazzi di via Pál (1907) di Ferenc Molnár è ambientato nell’ultimo decennio dell’Ottocento e narra le vicende di un gruppo di adolescenti che dopo la scuola si ritrova al Grund, un terreno che circonda una segheria, luogo ideale per giocare agli indiani o ai soldati, un terreno che grazie all’immaginazione può diventare qualsiasi cosa.

Lo stile di scrittura è leggero e molti sono gli spunti di riflessione. Tutto si svolge sullo sfondo di una “guerra” fra due bande di ragazzi per la conquista e la difesa del Grund, che va oltre il semplice gioco, come può sembrare ad un occhio esterno.

La sensazione è stata come quella di starmene seduta a teatro (in effetti, alcuni personaggi sono un po’ “teatrali”), con lo spettacolo che si svolge sotto i miei occhi, per poi ritrovarmi a fare il tifo per i ragazzi di via Pál, come se anche i miei futuri pomeriggi dipendessero dall’esito della “guerra” per il Grund.

Leggere questo romanzo mi ha fatto ricordare la mia stessa giovinezza, quella che è stata e quella che invece sognavo. Una storia che racconta come i giovani ragazzi si affacciano alla vita, quella “vera”, sperimentandone gli amari risvolti, attraverso un’avventura che li inizierà alla scoperta di quel sentimento di perdita e di morte che l’età adulta spesso porta con sé.

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Fiabe Tuareg

Leggende degli uomini del deserto

 

In cielo splendono miriadi di stelle e la posizione degli astri qui, vicino all’equatore, è diversa da quella che vediamo in Europa: ha qualcosa di estraneo, così come il paese, i suoi abitanti, le loro abitudini e le loro leggende.

Impossibile leggere questo libro senza rimanerne affascinati, almeno un po’. Inizio così. Ma chi sono i Tuareg veramente? Come vivono e in che cosa credono? Queste sono state le domande che mi hanno spinto ad affrontare queste pagine. Nascosto nella libreria di mia mamma, in un giorno di pulizie, l’ho dissotterrato da tonnellate di polvere e me ne sono bellamente appropriata attirata dalla copertina elegante; ma la vera curiosità è sbocciata leggendo il titolo. Spesso la parola fiaba viene associata alle storie scritte per i piccoli lettori, quei racconti che i bambini reclamano per addormentarsi, dimenticando che la fiaba è innanzitutto un mondo variegato carico di infinite sfumature, che raccolgono sentimenti antichissimi e validi per l’eternità, perché toccano le corde dell’essenza primordiale dell’umano, che si manifesta nelle nostre tradizioni e nelle nostre credenze.

Fiabe Tuareg
Il motivo della losanga che circonda il titolo è diffuso fra i gioielli e i tappeti dei Tuareg.

Popolo di uomini liberi, uno dei modi in cui loro stessi si definiscono, discendono dall’antica popolazione di razza bianca dell’Africa settentrionale. Un tempo praticavano il nomadismo e la pastorizia occupando il Sahara centrale. I primi capitoli introducono le fiabe vere e proprie attraverso fatti storici e descrizioni necessarie per capire i racconti e che invogliano a proseguire con la lettura. Continua a leggere